L'Italia ha un problema di gestione del concetto di “salute mentale” che parte dalla lingua. Quello che in inglese è “mental health issue” cioè un problema di salute mentale da noi è “malato di mente”, evocando camicie di forza.
Questo induce a imporre uno stigma verso chi ha problemi di natura psicologica, come l'idea che una persona “privilegiata” debba accettare in silenzio di subire abusi e violenza psicologica perché “vada a zappare poi ne parliamo”.
E' successo con la Pellegrini, con Megan Markle che "sapeva in che famiglia andava", con la Biles che ha “i demoni nella testa” scritto così perchè appaia posseduta
Ma se non si superano questi atteggiamenti verso persone oggettivamente privilegiate difficilmente sarà possibile fare ragionamenti compiuti sulla gente “normale” costretta a vivere in solitudine il proprio disagio.

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@unknow Sembra che i giornali italiani non abbiano il linguaggio adatto per parlare di moltissimi temi.
Magari 'sti giornali non hanno un linguaggio in generale.
Non riesco a pensare ad altro che :ragelove: come possibile soluzione.

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Rage.love

Generalist Hometown instance with a strong focus on community standards. No TERF, no SWERF, no Nazi, no Centrist.